Pannelli fotovoltaici e colonnine di ricarica: come funziona il super ecobonus al 110%

Il super ecobonus si applica anche all’installazione di moduli fotovoltaici ed alle colonnine di ricarica per vetture elettriche, ma anche in questo caso con il vincolo che l’installazione avvenga insieme a una delle tre operazioni principali.

In pratica, per l’installazione di impianti fotovoltaici o colonnine elettriche, si avrà la nuova aliquota del 110% solo a condizione che l’intervento sia eseguito congiuntamente ad almeno uno dei 3 macro-interventi (cappotto termico, impianti termici e pompa di calore, sostituzione caldaia senza combinazione con fotovoltaici).

Il super eco bonus  consiste in un rimborso sotto forma di detrazione del 110% della spesa sostenuta per tre fattispecie identificate dall’art.119 del decreto rilancio.
Si tratta di:
1) Interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo;
2) Interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A;
3) Interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici.

Gli interventi sono possibili in condominio o nelle abitazioni unifamiliari.

In tutti i casi è necessario che i lavori apportino un miglioramento di due classi energetiche dell’edificio. Il miglioramento va documentato con due Ape (attestazione di prestazione energetica) redatto uno prima dei lavori e il secondo al termine.

Rimane sempre l’agevolazione fiscale sugli interventi di ristrutturazione edilizia è disciplinata dall’art. 16-bis del Dpr 917/86 e consiste in una detrazione dall’Irpef del 36% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare. Tuttavia, per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2020 è possibile usufruire di una detrazione più elevata (50%) e il limite massimo di spesa è di 96.000 euro. La detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Il personale di ETA, supporta il cliente con uno studio iniziale approfondito in cui sarà possibile valutare se conviene usufruire della detrazione al 50% in 10 anni o utilizzare il meccanismo dell’ecobonus al 110%. ETA segue il cliente in tutte le fasi e sin dall’inizio lo studio, se si optasse per il meccanismo dell’ecobonus, sarebbe finalizzato a conseguire il miglioramento di due classi energetiche.